La forma riflessiva dei verbi

La forma riflessiva dei verbi

Abbiamo visto che nella forma attiva il soggetto compie l’azione; nella forma passiva il soggetto subisce l’azione; nella forma riflessiva il soggetto compie l’azione e allo stesso tempo la subisce:

Marco si pettina.
Marco si veste.

Negli esempi possiamo vedere come Marco compie le azioni di pettinare e di vestire e allo stesso tempo le subisce, solamente che il complemento oggetto coincide con il soggetto che compie l’azione, quindi la stessa si riflette e ritorna sul soggetto stesso.

I verbi riflessivi sono preceduti da particelle pronominali che rappresentano il complemento oggetto su cui si riflette l’azione da essi indicata:

mi – ti – si – ci – vi

Le particelle pronominali anticipano sempre il verbo:

Mi addormento sempre presto.
Mi hanno detto che i tuoi figli si alzano molto presto per andare a scuola.

 ad eccezione dell’imperativo e dei modi indefiniti (infinito, participio e gerundio)

Alzati presto domani!
Domani non devo alzarmi presto.
Alzandosi velocemente, inciampò e cadde.
Alzatosi tardi non arrivò in tempo al lavoro.

Ci sono tre forme riflessive che, pur con l’apparenza di una forma riflessiva, non sono propriamente riflessive, vediamo quali sono:

–        La forma riflessiva apparente che pur essendo caratterizzata dall’uso delle particelle pronominali si tratta di una cosa diversa:

Gli studenti si lavano le mani prima di mangiare.

Se analizziamo questa frase d’esempio, possiamo notare chiaramente che il soggetto (gli studenti) non coincide con il complemento oggetto (le mani). Nonostante nell’aspetto esteriore questa frase sia uguale a una forma riflessiva, nella sostanza equivale a una forma transitiva con il complemento oggetto.

–        La forma riflessiva reciproca dove partecipano due soggetti nell’azione in cui uno non compie l’azione su sé stesso, ma verso l’altro:

Roberto e Francesca si abbracciano quando si incontrano.

Se analizziamo questa frase d’esempio, possiamo notare chiaramente che Roberto e Francesca non abbracciano sé stessi, ma esprime un’azione che Roberto e Francesca compiono in modo reciproco, ognuno verso l’altro.

–        La forma pronominale dove i verbi sono accompagnati dalle particelle pronominali mi, ti, si, ci e vi che sono parte integrante di essi senza avere alcun valore riflessivo, sono infatti  verbi transitivi pronominali:

mi pento
ti accorgi
si vergona
ci arrendiamo
vi ribellate
si impadroniscono

In questi esempi le particelle pronominali non svolgono una funzione riflessiva, ma fanno parte in modo indissolubile del verbo e sono necessarie per la sua coniugazione.

Nel linguaggio colloquiale, le particelle mi, ti, si, ci e vi possono avere un valore puramente espressivo:

Mi sono mangiato una pizza buonissima.
Mi sono letto un libro bellissimo.

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