Gli articoli indeterminativi

Gli articoli indeterminativi
 
Gli articoli indeterminativi si mettono davanti a un nome per indicare che si riferisce a una persona o una cosa generica e indefinita, che si considera come non ancora nota; la loro funzione è quella di introdurre nel discorso un nome di cui non si è parlato in precedenza.
 
Per esempio se diciamo:
 
Passami una sedia
 
L’articolo (una) davanti alla parola sedia, fa capire che si tratta di una sedia qualunque, una sedia di cui si parla per la prima volta, non ancora identificata.
 

Gli usi degli articoli indeterminativi

Gli articoli indeterminativi si utilizzano per parlare di qualcosa o qualcuno che viene nominato per la prima volta:
 
Domani vado in libreria perché voglio comprare un libro.
 
Gli articoli indeterminativi si utilizzano quando non è necessario precisare la cosa o la persona a cui fanno riferimento, quando può essere una qualsiasi:
 
Passami una sedia per favore!
 
Gli articoli indeterminativi si utilizzano per parlare di cose o persone delle quali non vogliamo precisare o qualificare ulteriormente:
 
Vado al ristorante con un’amica.
 
Gli articoli indeterminativi a volte si utilizzano per indicare una categoria, una specie ed equivale a “ogni” o un singolo elemento di quella specie:
 
Un cane è sempre fedele al suo padrone (ogni cane). 
Per la strada c’era un cane abbandonato (uno solo di una specie).
 
• Gli articoli indeterminativi nel linguaggio parlato possono essere usati per esprimere ammirazione:
 
Ho mangiato una pizza!
 
• Per esprimere una frase con senso superlativo:
 
Ho preso uno spavento!
 
• Per indicare approssimazione ed è equivalente a “pressappoco, circa”:
 
Dista un due chilometri.
 

Le forme degli articoli indeterminativi

Gli articoli indeterminativi hanno solamente il genere (femminile e maschile) e presentano differenti forme dipendendo dalla lettera iniziale della parola che segue.
 
Il plurale degli articoli indeterminativi viene sostituito dall’articolo partitivo:
 
Ho letto dei libri.
 
Può anche essere sostituito dall’ ”articolo zero”, cioè omettendo l’articolo:
 
Ho letto libri.
 
• Davanti ai nomi di genere maschile al singolare che iniziano con una vocale (tranne i + vocale) e consonante (tranne i casi menzionati nel punto seguente), si utilizza l’articolo (un):
 
un cane 
un tavolo 
un libro 
un amico 
un ostacolo
 
• Davanti ai nomi di genere maschile al singolare che iniziano per x, y, z e i gruppi gn, pn, ps, s + consonante, i + vocale, si utilizza l’articolo (uno):
 
uno xilofono 
uno yogurt 
uno zaino 
uno gnomo 
uno pneumatico 
uno psicologo 
uno studente 
uno iettatore 
uno iugoslavo
 
• Davanti ai nomi di genere femminile al singolare si utilizza l’articolo (una) se iniziano per consonante, quando iniziano per vocale invece l’articolo (una) può essere eliso in (un’), pero è frequente incontrare la forma senza apostrofo anche davanti a una vocale:
 
un’ iniziativa 
una iniziativa 
una casa
 
Bisogna fare attenzione che l’articolo indeterminativo maschile (un) rappresenta una forma tronca e non è un’elisione, quindi non deve mai essere apostrofato. 
 
Invece l’articolo indeterminativo femminile (un’) è un’elisione e si può apostrofare, quindi si scriverà:
 
un insegnante (al maschile)
un’ insegnante (al femminile)